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2.1 Generalità sui sistemi digitali

I primi sistemi ed impianti di citofonia, e poi in seguito di videocitofonia, nascono diversi anni fa come risposta all’esigenza di stabilire la comunicazione audio, soprattutto in ambito residenziale, tra i punti di accesso dell’edificio ed il singolo appartamento.

Le complementari ed imprescindibili funzioni fornite erano la chiamata e l’apertura della serratura elettrica. Quindi un sistema che era la naturale evoluzione degli impianti di campanelli e che, sulla base di tecnologia elettronica analogica, assolveva a pieno la funzione di interfaccia di comunicazione tra l’esterno e l’inquilino, indipendentemente dal fatto che la costruzione fosse multi familiare o mono familiare.

 

L’evoluzione della tecnologia ha impattato notevolmente sullo sviluppo di tutti i sistemi di comunicazione e non ha mancato di portare un’effettiva ventata d’innovazione dei sistemi videocitofonici grazie all’implementazione di software e hardware più moderni; questo ha condotto alla realizzazione dei cosiddetti Sistemi Digitali, termine che universalmente identifica, nel linguaggio degli addetti ai lavori, sistemi basati su tecnologia a microprocessore dove la codifica della chiamata è di tipo digitale.

 

Pur essendo ancora adottati nelle installazioni di media e piccola dimensione i sistemi analogici stanno perdendo quote di diffusione importanti laddove, causa la costituzione degli edifici, le esigenze comunicative sono divenute via via più complesse.

 

Concretamente gli obiettivi raggiunti dai Sistemi Digitali sono quelli relativi alla riduzione di complessità, fondamentalmente di cablaggio, aspetto da sempre limitativo nello sviluppo di installazioni estese, ed al contempo di un arricchimento dei servizi nell’ambito della comunicazione, che l’organizzazione sociale dei condomini richiede quotidianamente.

L’impiego  di microprocessori e di software dedicato hanno quindi permesso di realizzare installazioni che, mantenendo le funzionalità di base garantite dai sistemi analogici, sono in grado di offrire nuove prestazioni a livello di comunicazione interna all’edificio e con il posto esterno collocato sul lato strada.

 

I cablaggi, e quindi tutto il lavoro che riguarda l’installazione, ne hanno ricavato un indubbio giovamento riducendo drasticamente le possibilità di errore avendo di fatto ridotto il numero di collegamenti e conseguentemente il numero di connessioni da effettuare sugli elementi.

La tecnologia digitale rende possibile in maniera semplice la realizzazione di impianti estesi e complessi mediante l’utilizzo di pochi fili, impianti che l’approccio analogico consente solo con un notevole numero di conduttori.

Difatti i sistemi analogici sono concepiti tipicamente con una montante costituita da un numero determinato di conduttori comuni che trasferiscono l’alimentazione, la fonia, i comandi ed il segnale video nei casi di Videocitofonia, più un filo di chiamata per ogni utenza. Quindi il numero di totale di conduttori dipende moltissimo dall’estensione dell’installazione penalizzando soprattutto i sistemi con un numero elevato di utenti.

La situazione diventa ancora più gravosa quando si debbono realizzare impianti con più ingressi o con funzioni intercomunicanti.

Al fine di meglio raffigurare quanto espresso sono riportati due esempi di installazione video rispettivamente con montante analogica (figura 1b) e con montante digitale (figura 2b).

 

Per una migliore comprensione, si elencano alcune terminologie relative all’impianto ed alla specificità dei componenti:

Il citofono è l’elemento posto all’interno dell’abitazione e che consente la realizzazione della comunicazione che può essere stabilita con il posto esterno, con il posto operatore o con un altro citofono. Grazie a tasti opportunamente predisposti consente l’apertura della serratura elettrica o l’attivazione di altri servizi (figura 3b)

Il videocitofono oltre alla comunicazione, secondo i parametri espressi per il citofono, consente la visione dell’inquadratura ripresa dalla telecamera esterna.

Lo scambiatore (o commutatore) è l’elemento del sistema preposto, grazie alla struttura hardware e software, allo scambio della linea e delle funzioni verso il posto esterno chiamante.

L’alimentatore è deputato a fornire energia all’impianto ovviamente convertendola, dalla rete, a livelli adeguati di bassa tensione continua od alternata.

Il posto esterno, solitamente in metallo: il materiale può essere l’alluminio, l’acciaio o l’ottone od un insieme di questi secondo le esigenze di robustezza, design; consente l’effettuazione della chiamata e contiene l’elettronica per l’amplificazione del segnale audio verso o proveniente dai posti interni e per la gestione del segnale video.

La montante Videocitofonica è rappresentata dall’insieme di cavi elettrici che vengono predisposti per collegare i vari elementi del sistema. Può essere, a seconda del servizio che assolve e della tecnologia, Citofonica o Videocitofonica, Analogica o Digitale.

Il centralino di portineria è l’elemento, la cui presenza dipende dalle esigenze del condominio, al quale possono essere convogliate le comunicazioni all’interno dell’edificio sia tra gli appartamenti che tra l’esterno e l’interno.

I moduli di decodifica di piano provvedono alla decodifica dei dati ed alla loro elaborazione ed esecuzione.

Per protocollo si definisce l’insieme di regole e di contenuti software al fine di stabilire la comunicazione

 

In sostanza le installazioni digitali sono dei veri e propri sistemi evoluti di comunicazione che presentano un’intelligenza distribuita grazie ai microprocessori che trovano posto negli apparati fondamentali come i posti esterni ed interni, i centralini di portineria e i decodificatori di piano.

 

Va detto che la maggior parte dei sistemi, ora esistenti, si basa su “protocolli proprietari” delle aziende produttrici.

Piattaforme costituite da specifiche sia fisiche che di protocollo che solitamente garantiscono sufficiente versatilità ed apertura ad integrazioni con prodotti dedicati ad altri scopi funzionali come quelli appartenenti al controllo accessi, al video controllo ed  ai sistemi di sicurezza.

 

Un aspetto sicuramente qualificante è l’estrema flessibilità che deriva dall’utilizzo di Sistemi Digitali unita ad una maggiore standardizzazione e univocità dei prodotti impiegati.

Ad ogni funzione richiesta corrisponde in maniera chiara e facilmente individuabile una specifica programmazione di sistema od uno specifico apparato. Non che questo concetto non esista con i prodotti più classicamente analogici ma è altresì vero che mentre con quest’ultimi molto dell’ottenimento delle funzionalità è delegato al progetto ed alla realizzazione filare dell’impianto, con i sistemi digitali molte funzioni sono già previste come risultato di una opportuna programmazione dei moduli, di un settaggio o di uno specifico collegamento.

Ne hanno guadagnato l’uniformità e riconducibilità schematica delle varie installazioni e la più semplice identificazione dei malfunzionamenti di estrema utilità anche nelle fasi successive di interventi di maintenance.

 

 

2.1.1 Caratteristiche dei Sistemi Digitali

 

Le caratteristiche che contraddistinguono un sistema digitale possono essere riassunte in due categorie fondamentali. La prima tipicamente di concezione tecnica e di conseguente implicazione impiantistica, la seconda che riguarda piuttosto il comfort e le prestazioni dei servizi.

 

Dal punto di vista tecnico del progetto e della ricaduta sulla messa in opera sono da ritenersi importanti i seguenti aspetti:

  • Linee guida più chiare ed uniformi per quanto riguarda la pianificazione degli impianti e la conseguente messa in opera.
  • Possibilità di utilizzo di tastiere numeriche per effettuazione della chiamata con conseguente riduzione delle dimensioni delle pulsantiere e degli ingombri.
  • Maggior facilità di installazione e minor incidenza di errore di collegamento in virtù della riduzione del numero di cavi necessari.
  • Semplificazione di impianto soprattutto per situazioni condominiali piuttosto estese.
  • Maggior standardizzazione delle funzioni.
  • Maggior standardizzazione degli apparati.
  • Più semplice identificazione della topologia e della rintracciabilità di eventuali malfunzionamenti a scopo di maintenance e riparazione.
  • Il minor numero di cavi consente, con più frequenza rispetto ai sistemi tradizionali, lo sfruttamento dei cavi di installazioni preesistenti.

Dal punto di vista del servizio e delle prestazioni che si aggiungono a quelle tipiche della Videocitofonia si mettono in evidenza:

  • Versatilità e potenziale integrazione dei sistemi al collegamento con apparecchi che appartengono più propriamente al mondo dell’automazione in ambito domestico.
  • Utilizzo di interfacce a display con repertorio per ricerca ed individuazione del nominativo dell’utente e possibilità di mostrare messaggistica relativa sia allo stato di funzionamento che allo stato dell’operatività del sistema.
    La ricerca permette di muoversi, tramite un cursore, in un elenco di utenti procedendo progressivamente in senso crescente e decrescente di ordine alfabetico.
  • Gestione delle temporizzazioni e dei livelli di suoneria. In molti casi i toni di chiamata possono essere differenziati e di solito sono, per gestione e frequenza dei treni di impulsi assimilabili a quelli telefonici, grazie a ciò possono essere distinti i segnali di linea occupata o libera.
  • Chiamata elettronica con melodie modulabili, questo può, fra l’altro, permettere la personalizzazione delle chiamate al fine d’individuare la provenienza della chiamata o l’autore della stessa come appartenente o meno al nucleo familiare.
  • Chiamata da piano integrata negli apparati, sfruttando questa caratteristica non è necessario l’impiego di altri elementi che generino la chiamata dal pianerottolo.
  • Chiamate e comunicazioni intercomunicanti di semplice implementazione.
  • Chiamate e conversazioni con il posto operatore (custode o portiere).
  • Sistemi di antipanico e sicurezza.
  • Implementazione sul posto esterno di interfacce di controllo accessi.

 

[ ... ]
2.1 Generalità sui sistemi digitali
2.2 Configurazione degli impianti tipici citofonici e videocitofonici
2.3 Vantaggi dei sistemi digitali
2.4 Prestazioni funzionali e impiantistiche dei sistemi digitali (centralino, decodifica integrata, ecc.)
2.5 Funzionalità
2.6 Raccomandazioni installative
2.7 Sviluppo e potenziali integrazioni dei Sistemi Digitali
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