3.2.1 Il centralino Pabx
Il termine PABX è l’acronimo di “Private Automatic Branch eXchange”, è l’evoluzione dell’acronimo PBX utilizzato nel passato (manca la “A” in quanto i centralini non erano automatici e richiedevano un operatore per il suo funzionamento).
Attualmente i centralini possono essere chiamati indifferentemente sia PABX sia PBX in quanto tutti i centralini disponibili in commercio sono del tipo automatico, e non devono essere presidiati da operatori. Essenzialmente un centralino PABX consente la realizzazione di impianti telefonici interni costituiti da più telefoni collegati ad una o più linee urbane.
La denominazione dei centralini è tipicamente formata da due numeri es. PABX 1/5: dove la prima cifra indica il numero delle linee telefoniche urbane, mentre la seconda indica il numero degli apparecchi telefonici interni. Le versioni più diffuse sono i modelli 1/5, 2/8, 3/12. Nel mercato sono pure disponibili versioni modulari le quali possono essere configurate a seconda delle esigenze specifiche. Esistono versioni di centralini predisposti per linee telefoniche PSTN (linee analogiche) e per linee ISDN (linee digitali), le cui caratteristiche e prestazioni sono simili per entrambe le versioni. Funzionamento e prestazioni dei centralini sono descritte sinteticamente nei paragrafi successivi. Il disegno riporta uno schema a blocchi di collegamento di un centralino PABX.
figura 1c
3.2.2 L’interfaccia telefonica
Una interfaccia telefonica consente di utilizzare un terminale telefonico generico collegato alla linea urbana (telefono BCA a tastiera, segreteria telefonica, telefono cordless,fax, ecc.), come elemento di conversazione rivolto all’impianto citofonico (o videocitofonico).
I vantaggi di questo dispositivo sono evidenti: da un qualunque apparecchio telefonico interno, oltre al traffico telefonico, possono essere ricevute le chiamate citofoniche provenienti da un posto esterno, conversare con questo, azionare la serratura elettrica. Funzionamento e prestazioni dell’interfaccia telefonica sono descritte sinteticamente nei paragrafi successivi. Il disegno riporta uno schema a blocchi di collegamento di una interfaccia telefonica.
figura 2c
3.2.3 Citotelefoni dedicati
Anche se non strettamente indispensabile è opportuno utilizzare, in abbinamento ai centralini PABX ed alle interfaccie telefoniche, dei Citotelefoni dedicati in luogo di normali telefoni. Questi tipi di Citotelefono dispongono di tasti dedicati per le funzioni citofoniche, pertanto l’operatività risulta intuitiva ed oltremodo facilitata. Ad esempio: per azionare la serratura elettrica con un Citotelefono è sufficiente premere il tasto con il simbolo della serratura, mentre con un normale telefono dovrà essere composto sulla tastiera il numero corrispondente.
Tipicamente i Citotelefoni dispongono di 4 tasti dedicati:
- serratura elettrica per azionare la serratura elettrica
- luci scala per azionare le luci scala
- chiamata a centralino per inviare una chiamata al centralino di portineria
- telefono/posto esterno per rispondere ad una chiamata citofonica durante una
conversazione telefonica o per mettersi in comunicazione con il posto esterno senza avere ricevuto una chiamata.
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