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"La disciplina delle garanzie nella vendita di beni mobili - Norme italiane ed internazionali applicabili, diritti ed obblighi delle parti, responsabilità del venditore e del produttore, tutele, tecniche di redazione dei contratti, regole di tutela del consumatore" 
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Via libera al nuovo elettrodotto tra Sicilia e Calabria
19/07/2010
 

Nei giorni scorsi è stata autorizzata dai Ministeri competenti (dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente) la cantierizzazione del più importante intervento previsto da Terna la linea a 380 kV “Sorgente-Rizziconi” tra Sicilia e Calabria: 700 milioni di euro di investimenti, 2.000 megawatt di potenza, 105 km di lunghezza, dei quali 38 in cavo sottomarino, 800 milioni di euro l’anno risparmiati per il sistema elettrico.

La parte sottomarina dell'elettrodotto (la più lunga del mondo in cavi a corrente alternata) è composta da un sistema di 6 cavi che andranno a triplicare il già esistente collegamento tra la Sicilia e il continente

A regime il nuovo elettrodotto produrrà consistenti benefici:

  • un risparmio complessivo per il sistema elettrico pari a 800 milioni di euro l’anno;
  • rafforzare il collegamento elettrico tra Sicilia e Calabria, risolvendo così la congestione di mercato presente tra le due Regioni;
  • evitare il rischio di isolamento elettrico della Sicilia, e quindi ridurre i rischi di blackout;
  • migliorare affidabilità, sicurezza e qualità del sistema elettrico siciliano, soggetto negli ultimi anni a frequenti disservizi a causa della vetustà della rete isolana;
  • aumentare l’esportazione in sicurezza di energia rinnovabile verso il continente per circa 700 MW.

Saranno significativi anche i vantaggi in termini ambientali:

  • minori emissioni di CO2 in atmosfera per circa 670 mila tonnellate annue;
  • nelle province di Messina e Reggio Calabria, verranno abbattuti circa 170 km di linee elettriche obsolete, con una notevole riduzione dell’impatto ambientale nei territori attraversati dalla linea;
  • il progetto, che interessa 13 comuni in Sicilia e 8 in Calabria, permetterà di ridurre la pressione ambientale della rete elettrica sul territorio delle Province di Messina e Reggio Calabria.
 
Fonte: Terna
 
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